Collezione: Sponde

Questo corpus di opere cattura l'immobilità, la profondità e il silenzio introspettivo della stagione del letargo. Ogni pezzo emerge da texture scure e stratificate, dove la luce fatica a farsi strada, riecheggiando la quieta resistenza della natura al suo massimo splendore. I dipinti evocano forme sospese nel tempo: ombre, ricordi, figure lontane addolcite dal gelo e dal silenzio.

Questa non è una rappresentazione dell'inverno come paesaggio, ma come stato emotivo: un luogo in cui la riflessione sostituisce il movimento, dove l'assenza diventa presenza e dove il mondo appare fragile e senza tempo. Sottili tracce di calore tremolano sotto la superficie, ricordandoci che anche nel freddo più intenso, la trasformazione è già iniziata.

Diventa un invito a fermarsi, a respirare e ad ascoltare gli spazi silenziosi interiori, quelli che rivelano il loro significato solo quando tutto il resto tace.